le jardin des teinturiers

FESTIVAL DES JARDINS | CHAUMONT SUR LOIRE 2013
Jardin des sensations. Synensthésies contemporaines

Progetto: Elena Carmagnani Studio999, Marta Carraro e Marco Mele

La riflessione intorno al colore e alla sua percezione da parte dell’occhio umano costituisce il punto di partenza di questo progetto. I colori sono qualche cosa di vivo, di umano, che hanno origine indubbiamente nelle varie manifestazioni naturali ma trovano la loro composizione e il loro perfezionamento nell’occhio, nel meccanismo della visione e nella spiritualità dell’animo dell’osservatore.

Il nostro giardino dei sensi “materializza” la teoria in forme, sostanze, materiali e vegetali diversi, capaci di stimolare non solo la vista ma anche le altre attività sensoriali.

I veri artefici del colore sono i tintori che producono i colori e li riversano nel mondo. Per loro i colori non sono preventivamente connessi alle cose ma le precedono. Dei tintori è la tecnica che continua e diffonde nella natura i movimenti impercettibili dell’occhio in azione; sono i tintori che fabbricano fisicamente il colore, materializzando categorie mentali per dare ordine, ragione e bellezza all’ambiente della nostra vita.

Il giardino evoca queste pratiche attraverso i suoi tre elementi principali: grandi vasche circolari, come quelle che a Fez i conciatori usano per tingere le pelli; telai verticali intessuti di cordami colorati; piante tintorie.

Su un terreno modellato con rilievi di ghiaia, estratta dalle cave della Loira, si collocano sei grandi vasche di diametro diverso ricavate dalla sezione di grossi barili in lamiera di recupero. I cerchi si intersecano, come nei diagrammi della teoria del colore, dando origine al loro interno a ellissi di dimensioni diverse. E’ qui, nella congiunzione dei cerchi, che il colore si materializza nella sua prima sostanza, l’acqua. Le ellissi contengono delle vasche di diversa profondità, in cui l’acqua, colorata con pigmenti naturali, concentra il colore. Intorno ad esse, all’interno dei grandi cerchi in lamiera, si dispongono le piante tintorie, diverse in ogni cerchio, miscelate in base alla loro morfologia, sviluppo, consistenza, colore e odore. Là dove le vasche piantumante si intersecano e il colore prende forma nell’acqua, grandi telai verticali si innalzano dal suolo. Su essi si intesse una fitta trama di cordami in cotone naturale, tinti con colori vegetali. Diaframmi leggeri attraverso i quali il giardino si svela e si nasconde, si creano visuali inaspettate, si definiscono ambienti e stanze.

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